Eh no eh...cosí non é possibile: va bene Melo, Kidd, Stat e J.R.Smith...va bene il loro talento, ma cosí é sinceramente troppo: Kidd che dimostra 20 anni e fa canestri acrobatici in area contro Garnett in aiuto, Stat che prende e mette piú triple di Allen (ha una buonissima mano, é vero, ma 4/4 in un tempo non é credibile), tiri che, dopo esser finiti sul primo ferro, entrano non si sa come...Qua non é tanto questione di correzioni difensive, é che ai Knicks sta entrando tutto, TUTTO.
Di gara 3&4, entrambe al Madison Square Garden, non avrei neanche voglia di parlarne, tanto é lo sconforto che ho provato giocandole: non si tratta di difendere meglio, quando loro la mettono anche da metà campo. Le due partite seguono binari diversi, ma il risultato é il medesimo: vittoria Knicks. La prima é un'asfaltata tremenda, non tanto nel punteggio finale (80-67, comunque), quanto per lo svolgimento del match: non siamo mai stati in partita, con Pierce che é veramente un fantasma.
Gara 4(vittoria Knicks 82-68) la affrontiamo con il coltello fra i denti, stiamo avanti a lungo con Sullinger molto attivo, ma torniamo sempre al punto di partenza: i nostri tiri piedi per terra e con spazio escono, i loro con 3 uomini addosso no.
Siamo sotto 3-1 e ora si torna al Garden per gara 5: dobbiamo vincerne tre in fila, altrimenti é già finita.
Sul piano del gioco, mi sento di dire che la serie é apertissima e abbiamo la possibilità di ribaltarla, perché nelle ultime due gare abbiamo giocato addirittura meglio di loro. Ma a questo punto non dipende da noi e dal nostro gioco, quanto dalla buona sorte, che finora ha mostrato chiaramente da che parte stia: quella sbagliata.
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RispondiEliminaE' difficile capire da fuori il motivo questo berzerk mode dei Knicks: non posso immaginare che questi palleggino per 23" e poi al ventiquattresimo scaglino la bomba da marcato. Solitamente stati di 'berzerkerismo' come questi provengono comunque da una circolazione di palla cmq rapida e precisa. A volte la chiave sta nell'interrompere questo "tic-tac-bum" con delle zone, soprattutto la 1-3-1, che sembra un controsenso quando tirano così, ma può essere il granello di sabbia nell'ingranaggio che fa perdere loro il ritmo.
RispondiEliminaE' ora di tirare fuori il Celtics Pride. Sotto 1-3, i Knicks che sembrano imbattibili. Sarà fondamentale entrare in campo per gara 5 libero dai pensieri di gara 3 e 4: se ai primi canestri dei Knicks, magari da marcati, cominci a pensare "ecco che ricominciano, non c'è niente da fare", poi non fai altro che innervosirti e pensare solo a quello, finendo per deragliare. Mente sgombra e preparata per ribaltare la serie!
Sembra finita, serve un miracolo e questi Celtics sono vecchi: sagra dei luoghi comuni. Vai là e vinci gara 5. Non importa come, anche a costo di tirare sempre e solo da 30 centimetri e di difendere in 14. Non esiste la parola "sconfitta" associata a gara 5! "Devi mangiare saette e cacare fulmini! Ti dovranno fermare coi lacrimogeni."(cit.).
RispondiEliminaGiovane Browns, ricorda inoltre che il tiro è un gesto soprattutto agonistico. La palla dev'essere mentalmente pilotata dentro il canestro. Eh sì, accade anche attraverso un pad. "Feel the fingertips", senti i polpastrelli! Vedrai che Pierce & Co. torneranno a dipingere basket.
RispondiElimina@Barba
RispondiEliminaNo, non palleggiano per 23", però noi non lasciamo varchi ruotando alla perfezione e loro sono senpre costretti a forzare: tutti dentro. Gli unici tiri che concediamo sono le triple di Stat, però se le mette tutte c'é poco da fare..
Ho provato varie difese, compresa la 1-3-1 che tanto mi é cara: un disastro.
Sull'aspetto mentale hai clamorosamente ragione: a un certo punto, durante gara 4, ho avuto la tentazione di spegnere tutto e fjnirla lì..
@Alp
Concordo: gara 5 e l'eventuale gara 6 devono essere giocate da leoni in maglia verde. é chiaro che se arrivassi a gara 7 cambierebbe tutto, ma un passo per volta: il Boston Garden deve rimanere inespugnato in gara 5!
Non pensare che devi vincerne tre di fila. Pensa solo al primo quarto di garacinque, poi al secondo, poi al terzo e infine valla a vincere nel quarto! Spezzetta il problema gigante (battere i Knicks) in quattro problemi più piccoli (vincere un quarto alla volta).
RispondiEliminaIo radicalizzo ancora di più il discorso. Non importa come, non importa quando, non importa in che misura: gara 5 va vinta. Anche con "un goal segnato su rigore inesistente generato da un fuorigioco non visto". Puoi essere anche sotto di 30 a metà gara, ma a fine partita devi essere tu il vincitore.
RispondiEliminaInsomma, c'è solo una parola nel tuo vocabolario: VINCERE!